Categorie
Cose da fare in Puglia

Trekking in Puglia tra sentieri e grotte

Fare trekking per scoprire la Puglia

Dopo un’estate trascorsa tra splendide spiagge e mare cristallino, avevamo voglia di vivere un’esperienza immersi nella natura.
Siamo a settembre e le giornate sono ancora meravigliose qui in Puglia, il sole fortunatamente continua a regalarci il suo calore estivo. Ci siamo chiesti: “cosa consiglieremmo di fare ad un turista che sta trascorrendo le sue vacanze in Puglia?
Abbiamo pensato ai nostri amici di Pugliavventura, specialisti nelle escursioni avventura, per vivere insieme un appassionante trekking in Puglia.
Abbiamo chiamato Massimo Moscato, presidente dell’associazione e guida ambientale specializzata, chiedendogli: “Max, vorremmo fare un percorso di trekking in Puglia, cosa ci proponi?”. Con la sua infinita conoscenza del territorio ha iniziato ad elencarci tutte le possibilità che la nostra meravigliosa terra ci offre: un trekking naturalistico sul Gargano, una passeggiata alla scoperta della via Francigena, un’escursione naturalistica in Salento.

Trekking naturalistico in Puglia
Max e Alessio, guide specializzate di Pugliavventura

Un trekking che diventa avventura

La mente di Massimo stava percorrendo i sentieri sui quali avrebbe voluto portarci quando di colpo è arrivata la proposta avventura irresistibile: “Vi piacerebbe fare un trekking che inizi al tramonto e si protragga fino a sera? Vedreste così il sole tramontare e le stelle brillare sul cielo terso di Puglia, i colori cangianti di un panorama mozzafiato come il Canale di Pirro, il verde di un canyon naturale che sfuma insieme agli ultimi raggi del sole e….”.
A quel punto eravamo già pronti con le gambe, gli occhi ed il cuore a lanciarci sui sentieri descritti ma Max non aveva ancora finito di stupirci: “Vi farei visitare anche due grotte naturali situate lungo il tragitto per raccontarvi la loro storia e quella di chi probabilmente ci ha vissuto e di chi ci vive ancora….!”.
Lo speleo trekking notturno è durato circa tre ore e, lungo i sentieri percorsi, siamo stati accompagnati anche da Alessio Lacirignola, speleologo e guida ambientale di grande esperienza e cultura.

Trekking speleologico in Puglia
Il tramonto sul Canale di Pirro

Un viaggio che ci ha emozionati perché la Puglia, con la sua variabilità naturalistica e paesaggistica, non smette mai di stupirci e di arricchirci. Fare un trekking in Puglia significa ripercorrere la storia perché qui si è evoluto l’uomo, sono infatti numerosi i ritrovamenti di reperti risalenti al paleolitico. Qui è cresciuta la civiltà, prima con i greci e poi con i romani. Qui è dove ti consigliamo di venire…

La nostra amata terra di Puglia, terra che vive!

Vieni a viverla anche tu, ti aspettiamo!

Categorie
Cose da fare in Puglia

Cosa vedere in un giorno in Puglia lungo la costa adriatica: tra mare e natura

Hai deciso di trascorrere le tue vacanze in Puglia, o magari ci sei già, ed hai un solo giorno a disposizione per visitare qualche luogo caratteristico? Hai poco tempo a disposizione ma vorresti vedere con i tuoi occhi le sue famose spiagge? E perché non passeggiare per le strade di un borgo caratteristico della Valle d’Itria?
L’itinerario di un solo giorno lungo la costa adriatica di Terra che vive ti consentirà di toccare alcuni dei luoghi incantevoli della Puglia e di portare via con te un ricordo indelebile di questa magica regione d’Italia.

Uno sguardo sulla Valle D’Itria: benvenuto ad Ostuni!

Questo nostro tour di un giorno inizia in un borgo caratteristico della Valle d’Itria, famoso per i suoi spettacolari affacci panoramici che permettono alla vista di giungere fino al mare, passando per verdi distese di uliveti e per il bianco candore delle mura del suo centro storico, tanto da essere definita la “Città bianca”. Sì, hai indovinato, siamo nella bellissima Ostuni.

Ostuni Valle d'Itria Puglia
Il borgo di Ostuni con le sue case bianche

È una delle città della Puglia con la maggiore vocazione turistica vuoi per la bellezza del suo centro storico che si inerpica su una collina fino ad un’altezza di 218 metri, vuoi per la qualità della acque che bagnano il suo litorale costiero, vuoi per la qualità della sua offerta enogastronomica, vuoi per la presenza di tante affascinanti masserie sparse nella sua campagna.
Sono davvero tanti i tesori storici, religiosi ed architettonici custoditi dalla bianca Ostuni. Visto che il tempo non è molto ti consigliamo di visitare:

  • Piazza della Libertà: è la piazza principale del comune pugliese, punto dal quale sono facilmente raggiungibili i suoi monumenti principali. Facendo pochi passi potrai ammirare lo storico Palazzo Tanzarella, che proprio in questi giorni ospita un’importante mostra su Picasso e la colonna di Sant’Oronzo dedicata al Santo Patrono della Città;
  • Centro storico: sul versante opposto della piazza rispetto alla statua di Sant’Oronzo troverai una via che ti permetterà di attraversare il centro storico di Ostuni. Una volta intrapresa ti porterà nella parte più alta del borgo pugliese, ma ti consigliamo vivamente di perderti in uno dei tanti vicoletti che la costeggiano per apprezzare l’architettura tipica del luogo;
  • la Concattedrale di Ostuni: situata sul punto più alto del paese, ha una facciata insolita dalle forme gotiche arricchita da un grande rosone formato da ben 24 raggi e ricco di fini dettagli artistici.

La natura incontaminata ci aspetta: verso la Riserva naturale Le Cesine

Abbiamo lasciato gli stretti vicoli del centro storico di Ostuni, perla della Valle d’Itria insieme ad altri borghi come Alberobello, Martina Franca, Cisternino e Locorotondo, spostandoci a ridosso del mare. Siamo in quello che viene definito l’alto Salento, la parte di Puglia più famosa dal punto di vista turistico per le sue spiagge mozzafiato. Terra che vive però vuole portarti in un luogo al di fuori dai circuiti commerciali, un luogo ricco di biodiversità dove si può ammirare un tratto costiero che non ha subito interventi di antropizzazione: la riserva naturale protetta, nonché oasi del WWF, Le Cesine. Siamo a Vernole, in provincia di Lecce.

Riserva naturale wwf Le Cesine Puglia
Scorcio su uno dei laghi della riserva Le Cesine

La riserva è visitabile con guide specializzate che ti forniranno tantissime informazioni interessanti sulla varietà della fauna e della flora qui preservate. Se però preferisci una visita autonoma che non richieda troppo tempo puoi percorrere un sentiero che l’attraversa.
Potrai così ammirare una lussureggiante foresta ricca di tante varietà di alberi come lecci, cipressi e pini e passeggiare tra due grandi stagni di origine pluviale separati dal mare da dune costiere ricche di macchia mediterranea. Non è difficile vedere nel cielo le ali spiegate di aironi e germani reali.
Superate le dune potrai ammirare il mare Adriatico, con la sua acqua dalle tante tinte e con le sue spiagge di sabbia fine.
All’interno della riserva è inoltre presente la Masseria Le Cesine, antica struttura fortificata, che insieme ai trulli sono una vera e propria icona della Puglia (se sei interessato leggi il nostro articolo su cosa fare in una masseria). Un’occasione da non perdere!

Da un’oasi verde ad una azzurra: la Grotta della Poesia

Ci siamo spostati di qualche chilometro e ci siamo inoltrati nel famoso Salento, per la precisione tra San Foca e Torre dell’Orso. Ti abbiamo accompagnano in un luogo incantevole, in una piscina naturale famosa per la sua morfologia: la Grotta della Poesia. La famosa rivista Vanity Fair le ha dedicato una posizione di assoluto rispetto tra le piscine naturali più belle del mondo.

Grotta della Poesia Salento
I colori della Grotta della Poesia

Durante il periodo estivo è letteralmente presa d’assalto da bagnanti, appassionati di tuffi, turisti e curiosi quindi, per poter apprezzare a pieno il suo fascino, ti consigliamo di visitarla al di fuori dell’alta stagione turistica.

Ultimo sguardo al mare: i Faraglioni di Sant’Andrea

La nostra giornata insieme lungo la costa adriatica per scoprire la Puglia volge al termine ma prima di salutarci ti vogliamo mostrare un tramonto da una prospettiva unica, quella dei Faraglioni di Sant’Andrea.
Siamo a pochi chilometri da Otranto, tra Torre dell’Orso e la bellissima Baia dei Turchi, una delle spiagge più belle della Puglia.
Da qui il paesaggio è mozzafiato, sembra di guardare un dipinto dai colori meravigliosi: i possenti faraglioni, grandi strutture in pietra, si ergono al di fuori dell’acqua cristallina del mare Adriatico circondati dal verde della macchia mediterranea.

Faraglioni Torre Sant'Andrea Salento
Lo spettacolo dei Faraglioni di Torre Sant’Andrea

Azzurro, verde, bianco sono i colori che abbiamo incontrato oggi lungo la costa Adriatica percorrendo il nostro tragitto alla scoperta dei luoghi più belli della Puglia. Noi di Terra che vive ti ringraziamo per la tua compagnia e ti aspettiamo per la prossima esperienza. Ne abbiamo tante tra cui puoi scegliere, contattaci!

La nostra amata terra di Puglia, terra che vive!

Vieni a viverla anche tu, ti aspettiamo!

Categorie
Idee di viaggio in Puglia

Le gravine pugliesi: una storia di magia nel comune di Gravina di Puglia

Scopri i suggestivi canyon della Puglia: le gravine

Ti piacciono i viaggi che ti permettono di entrare in contatto con la natura? Sei un amante dei paesaggi incontaminati? Durante una vacanza preferisci il verbo esplorare al semplice rilassarti? Allora hai scelto la meta giusta, la natura incontaminata della Puglia ti aspetta!

Se sceglierai la Puglia come meta delle tue vacanze avrai tante alternative per le tue escursioni: mare, boschi, riserve naturali, parchi, grotte e gravine saranno i luoghi che ti faranno innamorare di questa terra.

Terra che vive oggi vuole parlarti di una delle caratteristiche naturali che solo gli amanti del trekking e dell’escursionismo conoscono: le bellissime gravine della Puglia. Sono dei canyon dislocati lungo tutto il territorio pugliese, ognuna con le sue caratteristiche morfologiche e con grandezze variabili. Le gravine della Puglia sono definibili come delle fenditure nel terreno di origine carsica, dovute quindi all’azione erosiva dell’acqua nella roccia calcarea. Queste fenditure possono essere profonde fino ad oltre 100 m e, a volte, larghe più di 200 m. Ogni gravina, come già detto precedentemente, offre paesaggi diversi ma una delle caratteristiche che più colpisce è la rigogliosità della natura al loro interno. La difficile accessibilità e l’isolamento degli habitat naturali fanno delle gravine dei piccoli microcosmi ricchi di variabilità faunistica e floristica. Le rocce sono intervallate dal verde della flora che nei secoli si è sviluppata, insieme a tante specie animali.

Non solo la natura ma anche l’uomo ha tratto benefici dalle caratteristiche gravine pugliesi. Sono stati infatti ritrovati resti di insediamenti umani risalenti al 2000 ac e, in periodi più recenti, molto diffuso è stato il fenomeno delle civiltà rupestri. Insediamenti umani stabili che hanno popolato le grotte naturali formatesi lungo le pareti delle gravine. Alcuni di essi sono visitabili.

Una meta da non perdere: Gravina in Puglia

Quali sono le gravine più belle della Puglia? Ogni gravina ha il suo fascino e le sue specifiche caratteristiche morfologiche e paesaggistiche. Quella di Laterza ad esempio è maestosa e quindi di grande impatto visivo. Invece quella di Riggio, più piccola, è accessibile rispetto ad altre gravine ed è possibile esplorarla sia dall’alto che percorrendola sul fondo. Il luogo adatto per un appassionato di trekking!

Terra che vive ti consiglia di visitare un luogo unico, un comune inserito all’interno del Parco nazionale dell’Alta Murgia: Gravina in Puglia.

Qui è nata la civiltà rupestre dato che gli abitanti del luogo, dal V secolo dc, furono costretti a rifugiarsi nelle grotte naturali e in altre costruite manualmente per salvarsi dalle devastazioni messe in atto dalle popolazioni conquistatrici.

Oggi Gravina offre ai visitatori paesaggi suggestivi e luoghi dal grande valore storico ed artistico. La città è costruita a ridosso di uno dei costoni che formano la gravina ed alcune abitazioni sembrano letteralmente sospese su di essa.

Il ponte acquedotto Madonna della Stella, che collega le due sponde della gravina,  rappresenta un punto panoramico molto suggestivo. Ha una struttura imponente composta da ben 6 arcate che lo sorreggono a circa 30 metri di altezza dal fondo della gravina.

Gravina in Puglia ha anche un lato nascosto: per scoprirlo bisogna andare sotto terra e accede alla parte non visibile del paese, meglio conosciuta come Gravina sotterranea. È possibile effettuare differenti tipi di escursioni in questo percorso ricco di cunicoli e di storia. Lungo il tragitto il visitatore incontra cantine, pozzi, torrioni scavati nella roccia con grande fatica e perseveranza nel corso dei secoli.

Quando visitare le gravine? Esiste un periodo ideale per farlo?

In realtà possono essere visitate durante tutto l’anno ma noi consigliamo di evitare i mesi estivi più caldi soprattutto se le si vuole esplorare dall’interno essendo ambienti chiusi che non favoriscono la circolazione dei venti. Inoltre, anche se si volesse visitarle dall’esterno senza scendere all’interno del canyon, la scarsa presenza arborea in superficie non permette di incontrare zone d’ombra.

Gravina in Puglia e le bellissime gravine sparse sul territorio pugliese sono mete che noi di Terra che vive ti consigliamo di inserire nella tua agenda di viaggio.

Acquista subito la tua esperienza Trekking nel canyon naturale della Gravina di Riggio!

La nostra amata terra di Puglia, terra che vive!

Vieni a viverla anche tu, ti aspettiamo!

*foto: LABSUS